Chirurgia ortopedica

Lussazione della rotula

Perché certi cani fanno tre saltelli e poi ricominciano a camminare come se niente fosse.

In due minuti

Lussazione della rotula

La rotula scorre dentro una scanalatura all'estremità del femore. Nella lussazione esce dal suo binario, quasi sempre verso l'interno. È comunissima nei cani di piccola taglia e non dipende da un incidente: è l'arto a non essere allineato.

Il segnale da riconoscere

  • Il cane cammina normalmente, poi fa due o tre saltelli tenendo su una zampa posteriore, e riprende come se nulla fosse
  • A volte scuote la gamba, e questo basta a rimettere la rotula in sede
  • Nei casi avanzati l'andatura diventa accovacciata e gli arti si incurvano
  • Spesso interessa entrambe le zampe posteriori

Il fatto che passi da solo non vuol dire che sia innocuo: ogni episodio consuma un po' di cartilagine, e su un cane giovane gli episodi si contano a migliaia. Vale la pena farlo valutare per sapere a che grado siamo.

La rotula e la sua scanalatura Estremita' del femore vista di fronte. A sinistra il solco e' poco profondo e la trazione del muscolo arriva di sbieco: la rotula scavalca la cresta ed esce. A destra il solco e' stato approfondito e la trazione riportata in asse, e la rotula resta dentro. Solco poco profondo Solco approfondito trazione di sbieco la rotula scavalca la cresta trazione in asse resta nel suo binario rotula solco solco scavato
La rotula scorre in una scanalatura all'estremità del femore, vista qui di fronte. Quando la scanalatura è poco profonda e la trazione del muscolo arriva di sbieco, la rotula scavalca il bordo.

Come funziona, perché si sceglie, e le domande che fanno tutti.

Un binario e un carrello

L'estremità inferiore del femore ha una scanalatura, la troclea. La rotula ci scorre dentro come un carrello su un binario, e trasmette la forza del quadricipite alla tibia ogni volta che il cane estende il ginocchio.

Perché il sistema funzioni serve che la linea di tiro del muscolo, la scanalatura e il punto di aggancio sulla tibia siano allineati. Nei cani predisposti questo allineamento è alterato fin dallo sviluppo: l'osso è leggermente ruotato o incurvato, e la forza del quadricipite invece di premere la rotula dentro il solco la spinge di lato. Con il tempo la scanalatura stessa, poco sollecitata, resta più bassa del dovuto, e il carrello esce ancora più facilmente.

È un problema soprattutto delle razze di piccola taglia, dal Chihuahua allo Yorkshire al Barboncino toy al Bouledogue francese, ma si vede anche nei cani grandi, dove tende a dare zoppie più costanti.

Come si manifesta

Il segno classico è inconfondibile una volta che lo si conosce: il cane cammina normalmente, poi improvvisamente fa due o tre saltelli tenendo sollevata una zampa posteriore, magari scuote la gamba, e riprende a camminare come se nulla fosse.

Quello che succede è semplice: la rotula è uscita dal solco e il ginocchio non riesce a distendersi. Il cane tiene su la zampa finché un movimento non la rimette in sede, e a quel punto tutto torna a funzionare. Molti proprietari lo raccontano come una stranezza, non come un sintomo, proprio perché passa da solo.

Nei casi più avanzati la rotula resta fuori sede in modo permanente e il quadro cambia: andatura accovacciata, arti che si incurvano, difficoltà a distendere del tutto il ginocchio.

I quattro gradi

La gravità si classifica in quattro gradi, che orientano la decisione di operare o meno.

  • Grado 1: la rotula sta in sede e può essere fatta uscire solo dal veterinario durante la visita; rientra da sola. Spesso non dà sintomi.
  • Grado 2: esce e rientra spontaneamente durante il movimento. È il quadro dei saltelli occasionali.
  • Grado 3: è abitualmente fuori sede; si può riportare nel solco manualmente, ma esce di nuovo.
  • Grado 4: è stabilmente fuori sede e non è riducibile. L'arto è deformato e la funzione compromessa.

Perché non conviene aspettare

Un grado 1 senza sintomi in genere si tiene sotto controllo e non si opera. Già dal grado 2 sintomatico il discorso cambia, e la ragione non è solo il fastidio.

Ogni volta che la rotula scavalca il bordo della scanalatura, la cartilagine si consuma. Su un cane giovane che fa quel movimento decine di volte al giorno per anni, il conto si accumula, e porta ad artrosi in un'articolazione che dovrebbe durare tutta la vita.

C'è poi un effetto meno noto ma documentato: un ginocchio cronicamente instabile per la rotula sollecita in modo anomalo anche il legamento crociato, e i cani con lussazione rotulea di lunga data hanno una probabilità maggiore di arrivare anche alla rottura del crociato. Sono due problemi che si alimentano.

L'intervento: tre cose, non una

Rimettere la rotula nel solco e ricucire non servirebbe a nulla, perché la causa non è la rotula. La correzione mette mano all'allineamento, e in genere combina più azioni, scelte in base a cosa si trova in quel cane.

  • Approfondire la scanalatura: si solleva un cuneo o un blocco di cartilagine e osso, si asporta un po' di osso sottostante e si rimette il tassello al suo posto, ora più incassato. La superficie articolare originale viene conservata.
  • Spostare il punto di aggancio: la sporgenza ossea su cui tira il tendine rotuleo viene staccata, riposizionata in linea con la scanalatura e rifissata con fili metallici. È il passaggio che corregge davvero la direzione della trazione.
  • Riequilibrare i tessuti molli: si allenta la capsula dal lato in cui la rotula tende a scappare e si stringe dal lato opposto, in modo che nessuno dei due tiri più dell'altro.

Che cosa aspettarsi

Nei gradi bassi e intermedi la prognosi riportata è buona, con recupero di un'andatura normale nella grande maggioranza dei cani operati.

Nei gradi alti, dove alla lussazione si sommano deformità ossee vere e proprie, la correzione è più impegnativa e il risultato dipende da quanto è avanzata la deformazione. La complicanza più frequente descritta è la ricomparsa della lussazione, in genere di grado inferiore rispetto a quella di partenza.

Poiché anche qui si interviene sull'osso, il periodo di attività controllata dopo l'intervento non è un consiglio ma parte del trattamento.

Domande frequenti

Il mio cane fa i saltelli ma poi cammina benissimo. È comunque un problema?

Il fatto che passi da solo non significa che sia innocuo. Ogni episodio consuma un po' di cartilagine, e su un cane giovane quegli episodi si contano a migliaia negli anni. Vale la pena farlo valutare per capire a che grado siamo.

È ereditaria?

C'è una forte componente di predisposizione di razza e familiare, ed è uno dei motivi per cui i soggetti affetti non andrebbero destinati alla riproduzione.

Si opera anche se non zoppica?

Non necessariamente. Un grado 1 senza sintomi di solito si tiene sotto controllo nel tempo. La decisione dipende dal grado, dall'età, dalla taglia e da quanto il problema incide sulla vita del cane.

Se ha entrambe le zampe interessate, si opera tutto insieme?

È una situazione frequente. Se affrontare i due lati insieme o a distanza di tempo dipende dal cane e dal tipo di correzione necessaria: è una valutazione che si fa caso per caso.

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